La legge che punta a sostenere e valorizzare i piccoli comuni è stata approvata in Senato
Una speranza e un nuovo aiuto per lo sviluppo socio-economico dei piccoli comuni

26/10/2017 - L’approvazione definitiva di questa legge, che punta a salvaguardare i borghi e i comuni di piccole dimensioni dallo spopolamento, è finalmente arrivata.

La legge approvata in Senato, punta al ripopolamento dei comuni e dei piccoli borghi, attraverso misure per la valorizzazione, la riqualificazione di aree dismesse e il recupero dei centri storici, con lo scopo principale di incentivare il turismo, lo sviluppo delle attività produttive e per contenere lo spopolamento.

Il testo, partito da un disegno di legge elaborato da Enrico Borghi insieme all’On. Realacci, è nel tempo cresciuto fino a diventare realtà, grazie al con il contributo di altri parlamentari. Parlando di questa legge Realacci sostiene che: "Questo testo è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy”. L'Onorevole continua dicendo che :“Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti”.

Foto: Passeggiando tra le strade di Polcenigo

Tra le altre proposte indicate come funzionali al ripopolamento e al rilancio dei piccoli comuni troviamo:

  • semplificazioni per il recupero dei centri storici, terreni ed edifici in abbandono o a rischio spopolamento
  • installazione della banda ultralarga
  • agevolazioni nell’utilizzo e nell’accesso ai trasporti
  • avvio di opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente
  • messa in sicurezza di strade e scuole
  • efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico
  • interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori
  • itinerari di mobilità e turismo dolce
  • promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta, dei prodotti tipici e del turismo enogastronomico e culturale
  • tutela dell'ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico
  • interventi per la messa in sicurezza di strade e scuole
  • la possibilità di acquisire binari dismessi e non recuperabili all'esercizio ferroviario da utilizzare come piste ciclabili o per la promozione turistica come nel caso della Sacile-Gemona
  • istituzione, anche in forma associata, di centri multifunzionali per la fornitura di servizi di vario genere

Sono questi alcuni dei punti di forza del disegno di legge per sostentare i comuni montani e rurali con una popolazione inferiore a 5000 abitanti. Questa legge, in linea con  progetti e le iniziative incluse nel Piano dell’Unione dell’UTI delle Valli e Dolomiti Friulane, rappresenta uno strumento in più per assicurare lo sviluppo dei nostri territori nel rispetto delle peculiarità di ciascuno di essi e in forma collaborativa andando a definire anche insieme le priorità imminenti, così da contribuire in modo efficiente al benessere del cittadino e facilitarlo nell'accesso ai servizi. 

Foto che ritrae Casso

Oltre a queste iniziative, è stata prevista anche l'istituzione di un Fondo specifico per queste realtà di 100 milioni di euro distribuiti tra il 2017 al 2023, per lo sviluppo socio-economico e infrastrutturale dei piccoli comuni. Si creano in questo modo le condizioni ideali per la riorganizzazione dei servizi nei territori montani e per pianificare strategicamente, nel rispetto delle identità distintive e delle peculiarità di ciascun Comune, gli investimenti da effettuare. 

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