Il Presidente dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane e sindaco di Maniago, Andrea Carli è stato nominato martedì presidente del CAL
Un incarico che rappresenta il riconoscimento del lavoro di tutta l'Unione

02/11/2017 - Andrea Carli, sindaco del comune di Maniago e presidente dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, insieme a Roberto Trentin, sindaco del comune di Premariacco e componente dell’UTI Natisone, sono i neo eletti presidente e vicepresidente del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

Andrea Carli, nato a Maniago nel 1967, laureato in Scienze Statistiche ed Economiche presso l’Università di Padova e specializzato in Risk Management presso la S.D.A. Bocconi di Milano, dal 2012 ricopre la carica di sindaco del comune di Maniago e dal 2016 è presidente dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane. Martedì 31 ottobre è arrivata una nuova nomina per Carli, quella a presidente dal CAL.

Un incarico gradito non solo a titolo personale, ma soprattutto perché rappresenta una legittimazione del lavoro e degli sforzi di tutta l'Unione. Come spiega il sindaco Carli, si tratta di "una nomina che premia gli sforzi di tutti, un incarico che mi sento di condividere con amministratori, direttore, segretario, sindaci e dipendenti, perché si tratta di un riconoscimento che premia il lavoro che tutti insieme stiamo facendo". Un compito impegnativo, di coordinamento, mediazione e confronto con diverse realtà quello che Carli dovrà affrontare, ma che è anche un'opportunità importante per il nostro territorio, il suo rilancio e per esprimere la voce di una realtà territoriale che spesso è stata vissuta a livello regionale come marginale.

Nel corso della giornata, il CAL ha anche espresso all’unanimità un parere positivo alle delibere della Giunta regionale sul programma triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche per triennio 2018-2020. Successivamente, l'assessore regionale alle Autonomie Locali Paolo Panontin, con il supporto del direttore del Sieg (servizi sistemi informativi ed e-government) Luca Moratto e del direttore generale di Insiel Franco Conrotto, ha introdotto il programma 2018-2020. Gli obiettivi generali per lo sviluppo dell'Ict del Sistema informativo integrato della Regione Friuli Venezia Giulia (Siir), sono stati definiti dall’assessore Panontin come: "Un piano ambizioso che analizza tutte le esigenze che riteniamo necessario sviluppare anche in allineamento con le linee programmatiche dell'Agenzia per lo sviluppo digitale italiana (Agid)". L'assessore si è, inoltre, impegnato a rafforzare la relazione con gli Enti locali nella fase operativa del programma: "un impegno che si è tradotto con il parere unanime espresso oggi sul documento" sul quale Panontin garantisce il coinvolgimento e la partecipazione degli Enti nella fase operativa.

Ma che cos’è il CAL e a cosa serve? Ora ve lo spieghiamo.

La sigla CAL, che ad alcuni può essere ancora sconosciuta, sta per Consiglio delle Autonomie Locali, ovvero:

  • l’organo di consultazione e di raccordo fra la Regione e gli enti locali
  • l’organo di rappresentanza istituzionale e unitaria per partecipare alla programmazione, elaborazione ed attuazione delle politiche pubbliche e regionali
  • il luogo di concertazione fra l’Amministrazione regionale, gli enti locali e i soggetti portatori di interessi
  • la sede di confronto, coordinamento, proposta, approfondimento e informazione sulle tematiche di interesse degli enti locali.

Il CAL è, quindi, un organo importante in cui si riuniscono i rappresentanti delle varie UTI, dove territorio e Regione si avvicinano e che diventa luogo di dialogo tra Giunta, Consiglio e sindaci.

Da chi è composto il Cal?

Vi partecipano 18 rappresentanti, uno per ciascuna UTI eletti con voto uguale e paritario, per un periodo di cinque anni, vi partecipa anche un esponente in rappresentanza dell’Assemblea di comunità linguistica. Sono presenti, inoltre, con un loro delegato l’ANCI FVG e l’UNCEM FVG con solo diritto di parola. Ai lavori del CAL presenziano i componenti della Giunta regionale o del Consiglio regionale proponente agli atti sottoposti all’esame.

Quali funzioni ha?

Il CAL esprime l’intesa sui seguenti schemi di disegni di legge:

  • ordinamento delle autonomie locali
  • elezione degli enti locali
  • finanza locale
  • la composizione e le funzioni del CAL
  • la disciplina dell’esercizio, in  via sussidiaria, del potere sostitutivo da parte della Regione nei confronti degli enti locali.

Il CAL esprime il parere in merito a:

  • schemi di legge su finanza locale e legge finanziaria regionale
  • proposte di atti di programmazione regionale in cui sono coinvolti gli enti locali e europea, compresi i programmi di cooperazione territoriale
  • schemi di regolamenti e provvedimento che chiami in causa gli enti locali
  • ogni altra legge e provvedimento che chiami in causa gli enti locali.

Il CAL, inoltre, può concorrere alla valutazione degli impatti delle politiche pubbliche sul territorio, partecipare ai tavoli di partenariato istituzionale della programmazione europea, formulare proposte di provvedimento anche di legge alla Giunta o Consiglio regionale di interesse degli enti locali, provvedere a nomine in enti e organismi e ha la facoltà di proporre alla Giunta regionale di ricorrere alla Corte costituzionale.

Il CAL è anche l’organo attraverso il quale vengono negoziate le Intese per lo sviluppo tra Giunta regionale e le 18 UTI. Le Intese per lo sviluppo stabiliscono annualmente le risorse che la Regione trasferirà alle UTI per concretizzare i progetti di sviluppo di area vasta coerenti con i Piani delle Unioni.

È, quindi, un grande traguardo e una tappa importante quella raggiunta dall'UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane. Un riconoscimento che è solo l'inizio per il rilancio del nostro territorio e per la valorizzazione dell'operato e degli sforzi dell'Unione.

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