Il 30 ottobre si sono aperte le votazioni per le proposte in gara al concorso “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.
#Terr@amica: un progetto per favorire l’agricoltura sociale e accompagnare lo sviluppo di attività imprenditoriali che sappiano coniugare sostenibilità e innovazione.

08/11/2017 - Un’iniziativa quella promossa dall’Azienda Agricola Antica Dimora di Pinzano al Tagliamento e di cui sono partner i Servizi Sociali dell’UTI, volta al rilancio del territorio, alla creazione di opportunità per i giovani e all’inclusione sociale. Come funziona? Ve lo raccontiamo in questo articolo.

Confagricoltura e Onlus Senior – L’età della Saggezza, Insieme alla Rete delle Fattorie Sociali hanno dato via alla seconda edizione di “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, con lo scopo di promuovere un’agricoltura che tenga conto e si preoccupi, senza discriminare gli individui, le famiglie e le piccole comunità che si trovano in condizioni di bisogno.

L’intento del concorso è di promuovere e valorizzare le iniziative delle aziende agricole e delle cooperative sociali che intendono realizzare progetti di Agricoltura Sociale, con particolare riferimento alla solidarietà tra le generazioni, all’assistenza sociale e socio-sanitaria dei gruppi sociali svantaggiati, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione sociale di chi vive nelle zone rurali.

L’agricoltura negli ultimi anni avvicina a sé sempre più giovani e viene riscoperta da molti di loro come un mestiere fondamentale per il rilancio di un territorio, gratificante e in grado di offrire nuove opportunità e prospettive di crescita personale, sociale e lavorativa, seppur con molti sforzi e sacrifici.

In quest’ottica e con il ripensamento dei modelli di welfare imposti dall’attuale crisi economica, l’Agricoltura Sociale si propone come un mezzo di rinascita, valorizzazione e rilancio delle aree rurali e sub-urbane a rischio di degrado, ma non solo, presenta anche grandi potenzialità e vantaggi socio-economici, nell’approccio socio-educativo nei confronti di adolescenti, giovani, anziani e di altri gruppi sociali in difficoltà, sia in termini di prevenzione che di riduzione del disagio, e di sostenibilità economica e ambientale. I benefici di questo tipo di agricoltura non si limitano, quindi, solo al tessuto sociale, ma si estendono anche a quello economico-produttivo, perché modificano le procedure, le strategie, le modalità comunicative e imprenditoriali delle aziende agricole coinvolte, rinnovandole e calandole sulle persone, non più sul prodotto.

Il focus si sposta così dalla produzione all’individuo, dando alle aziende una nuova dimensione etica d’impresa, che punta a responsabilizzare le persone sui bisogni della collettività, le esigenze e l’importanza di dare nuovo impulso al territorio, creando un’identità distintiva attraverso la riscoperta dei prodotti e delle tradizioni locali.

Un settore quello agricolo che in questi anni ha bisogno di imprenditori sempre più specializzati e preparati, e per questo motivo oltre al premio in denaro, è stato deciso di destinare ai vincitori tre borse di studio, così che possano partecipare al Master di Agricoltura Sociale tenuto dall’Università di Roma Tor Vergata.

Il concorso

Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa ci sono quelli di comprendere e capitalizzare bisogni e risorse della comunità integrandoli in esperienze coordinate e innovative, che si traducano in interventi mirati ed efficienti; incentivare l’innovazione nei modelli di welfare di comunità, sperimentando forme di produzione di prodotti/servizi con un valore sociale aggiunto; favorire l’integrazione tra i diversi attori dell’Agricoltura Sociale e la realizzazione di buone pratiche che possano diventare esempi d’eccellenza e da cui altre aziende possano prendere esempio.

Le votazioni sono partite ufficialmente il 30 ottobre 2017 e termineranno alle ore 24.00 del 29 novembre 2017. Cosa aspettate? Andate sulla pagina del sito e votate il progetto #Terr@amica!

Per votare il progetto: http://www.coltiviamoagricolturasociale.it/progetti/terramica/

I premi messi in palio sono finalizzati alla realizzazione di progetti che contengano significativi elementi di innovazione sia per la comunità in cui verranno realizzati che per ciascuno degli attori coinvolti (giovani, anziani, disabili, immigrati che godono dello status di rifugiati o richiedenti asilo); siano orientati a rispondere a bisogni e alle e adottino strategie e metodi di valutazione di impatto e di comunicazione sociale appropriati alle azioni previste.

Le proposte presentate al concorso si riferiscono a diverse aree, quali il potenziamento e lo sviluppo di servizi socio educativi e/o socio assistenziali già esistenti, la sperimentazione di nuove idee e la costruzione di reti e partenariati tra i diversi attori territoriali. Gli ambiti progettuali sono, dunque, molteplici e riguardano principalmente:

- l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale

- le prestazioni e le attività sociali e di servizio per le comunità locali, che utilizzino le risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, per sviluppare le abilità e le capacità delle persone e per favorire la loro inclusione sociale, lavorativa e la creazione di servizi utili per la vita quotidiana

- le prestazioni e i servizi a supporto delle terapie mediche, psicologiche e riabilitative per il miglioramento delle condizioni di salute e le funzioni sociali, anche con l’ausilio di animali addestrati e la coltivazione delle piante

- l’educazione ambientale e alimentare, la salvaguardia della biodiversità, la conoscenza del territorio mediante le fattorie sociali e didattiche per l’accoglienza e il soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

Che cosa propone il progetto #Terr@amica?

Si tratta di un progetto che in modo concreto e innovativo vuole arginare il fenomeno dello spopolamento del territorio montano e pedemontano, aiutare famiglie, bambini e anziani che si trovano in condizione di svantaggio, che hanno difficoltà a conciliare i tempi lavorativi con i ritmi di vita o che vogliono semplicemente riscoprire e far crescere i propri figli in contesti naturali.

#unaterr@mica è l’iniziativa ideata dall’azienda agricola e agituristica Antica Dimora di Pognici Luciano, con l’intento di dare una risposta formativa concreta ad adolescenti e giovani che hanno lasciato prematuramente gli studi. Questi momenti formativi saranno finalizzati all’inserimento lavorativo di tali ragazzi, che verranno anche stimolati in diversi modi a sviluppare azioni pro sociali a beneficio della comunità di riferimento, con l’intento di far nascere in loro uno spirito collaborativo e favorire la loro inclusione nel territorio.

Il progetto #unaterr@amica si racconta e si presenta al pubblico come “una terra in cui la vita è semplice, in cui tutti collaborano per costruire migliori opportunità per la collettività, dove non esistono sfruttamenti, esclusioni, povertà e abbandono”. Vi chiederete com’è possibile tutto questo? Ora ve lo spieghiamo.

La creazione di un luogo attrattivo e soddisfacente da un punto di vista lavorativo per i giovani, in cui i bambini crescono sani e gli anziani non soffrono la solitudine, passa secondo terr@amica da:

1- formazione di adolescenti e giovani, dando loro gli strumenti necessari a sviluppare e far crescere le loro opportunità

2- possibilità di inclusione sociale e lavorativa in agricoltura

3- una progettazione e attuazione di nuovi servizi per le famiglie

4- educazione ambientale e salvaguardia della biodiversità

Un’idea che potrebbe sembrare utopica ad un primo sguardo, ma che è allo stesso tempo, in grado di trasformarsi in realtà, attraverso la collaborazione e il contributo di ognuno di noi per creare un futuro più inclusivo e rispettoso dell’ambiente, che passi dalla riscoperta del territorio e dal benessere collettivo.

Un’iniziativa quella presentata non solo meritevole, ma che bene rispecchia alcuni dei principi alla base della filosofia e degli indirizzi strategici dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane.

Innovazione, opportunità, sostenibilità ambientale, solidarietà, inclusione e integrazione sociale sono, quindi, parole che ben sintetizzano e rappresentano questo progetto che concretamente vuole sviluppare delle attività di agricoltura sociale, nel rispetto e nella considerazione delle reali esigenze di chi vuole dar vita a questo tipo di progetto.

Per maggiori informazioni sulle iniziative e sul concorso: http://www.coltiviamoagricolturasociale.it/

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