Un’iniziativa promossa dal Consorzio Valli e Dolomiti Friulane per ripulire i prati di Tramonti di Sopra grazie alle pecore.
Soluzioni ecologiche che passano dall’integrazione sociale.

08/11/2017 - Pastorizia, ecosfalcio e richiedenti asilo, una tripletta perfetta che da vita a un progetto di eco-agricoltura per la tutela ambientale, l'inclusione sociale e la riscoperta di mestieri legati alla tradizione.

Si tratta di un’iniziativa che fa parte di un progetto più ampio di agricoltura sociale, volto al rinnovamento economico, ripopolamento dell'area montana e a controllare il fenomeno della zecche in questi territori. Infatti, il calo demografico, dovuto alla mancanza di opportunità lavorative, si traduce in un abbandono dell’ambiente circostante, che si lega a problematiche maggiori, quali l’avanzamento incontrollato del bosco e l’aumento degli insetti nocivi. La risposta a questo circolo vizioso è un progetto che si muove tenendo conto della natura e che vede nel territorio un’opportunità.

Come si legge nel sito del Consorzio la volontà alla base di questo tipo di progetti è quella di “legare in una sinergia virtuosa l’elemento economico, la promozione turistica e l’inclusione sociale: non un approccio funzionale al mero rilancio economico e occupazionale, dunque, ma trasversale”

Da qualche giorno, infatti, nei prati attorno a Tramonti di Sopra si può scorgere un gregge di circa 130 pecore, intente a ripulire in un'opera di ecosfalcio i prati che circondano il Comune. Un’idea interessante promossa dal Consorzio Valli e Dolomiti Friulane, nata dalla volontà di mettere in pratica un piano di sviluppo che tiene conto del passato e vuole riportare in vita la tradizione della pastorizia. Un'arte che si è andata perdendo negli anni della globalizzazione e dell'industrializzazione, ma che se praticata nuovamente e in un’ottica di sostenibilità e integrazione sociale potrebbe tornare ad essere salutare da un punto di vista sia fisico che ambientale ed economicamente redditizia, in un'epoca in cui i consumatori chiedono sempre più prodotti locali. 

Il 30 settembre il gregge del Consorzio delle Valli e delle Dolomiti friulane è sceso dalla Malga Rest, situata nel Comune di Tramonti di Sopra ed è giunto a valle, riportando in vita l’antico rito della transumanza. Un percorso raccontato anche in un video realizzato da Anna Muvs in collaborazione con il Consorzio delle Valli e delle Dolomiti friulane. 

Una giornata iniziata alle prime luci del mattino in cui il pastore Gahafar, giovane e intraprendente richiedente asilo che aveva già avuto esperienza di pastorizia nel suo Paese d'origine, il Pakistan, ha condotto il gregge alla sua destinazione invernale, situata a Tramonti di Sopra. Dalla Malga Rest sono partiti anche altri consorziati e conoscenti, che hanno accompagnato il gregge lungo il sentiero fino a Tramonti di Sopra, per poi sfilare lungo le vie del Paese, proprio come si faceva un tempo durante la transumanza, prima di raggiungere la destinazione ufficiale. Un momento accolto positivamente dai cittadini e che ha creato un momento di condivisione, ritorno al passato e felicità.

L’obiettivo finale è quello di ricreare una filiera della pecora, recuperando anche ciò che riguarda l'allevamento per la produzione di latte e lana, che in Val Tramontina era molto forte in passato, ma che è andata perduta con lo spopolamento.

Il progetto è aperto non soltanto ai richiedenti asilo, ma a chiunque voglia impegnarsi a diventare un pastore-imprenditore con un proprio gregge in cambio di vitto, alloggio e uno stipendio parte in soldi e parte in pecore, che con il tempo diventeranno poi di sua proprietà. Un idea semplice, ma innovativa nel suo modo sinergico di approcciarsi all’inclusione sociale e alla cura del territorio. La montagna deve, dunque, trasformarsi da luogo da cui andarsene a luogo di reinserimento di persone svantaggiate e in cui creare e far rinascere una comunità collaborativa, che persegua la felicità attraverso la creazione di un ecosistema autonomo, la solidarietà sociale e il mutuo adattamento e rispetto tra uomo e natura.

Un’altra delle numerose iniziative d’eccellenza nate nelle Valli e Dolomiti Friulane, partite dai giovani nel rispetto del territorio e che sono state spesso riprese e raccontate da giornali e programmi televisivi.

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