Sistema bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane in capo all'UTI

08/02/2018 - 192 sedi online nel sistema bibliotecario regionale con la Riforma della rete bibliotecaria e il riconoscimento dell'UTI come Ente gestore del Sistema bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane.

La delibera della Giunta Regionale n.127 del 25 gennaio 2018 con oggetto la LR 23/2015, Titolo II, Capo III (Norme regionali in materia di beni culturali) sancisce l’aggiornamento dei sistemi bibliotecari e fa sì che, grazie a questa riforma, ad oggi siano 192 le biblioteche messe a sistema con la riforma della rete bibliotecaria regionale. A sostegno dello sviluppo del sistema bibliotecario regionale la legge di stabilità 2018 ha previsto, inoltre, un aumento del 50% dei contributi disponibili.

La legge regionale promuove la conservazione e la valorizzazione dei beni di valore storico, artistico e ambientale, in quanto componenti essenziali del patrimonio culturale, testimonianza dei momenti significativi della propria storia, risorsa di fondamentale sul piano educativo e fattore di sviluppo dell'offerta turistico-culturale del territorio.

Si crea così un network, che si coordina con la legge di istituzione delle Unioni (LR - 26/2014 Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia), e consente di realizzare servizi basati sull'ottimizzazione delle risorse economiche, sullo sviluppo di politiche culturali comuni, su acquisti comuni o quantomeno coordinati, sulla condivisione di strumenti e di risorse umane, sull'armonizzazione e sulla promozione delle attività di valorizzazione del patrimonio librario e documentale.

La Delibera dell’Assemblea dei Sindaci dell’Unione n. 12 del 20 ottobre 2017 ha comportato alcune modifiche statutarie, tra cui quelle all’articolo7 comma 1 lettera i) cultura: biblioteche ed eventi di carattere sovracomunale - funzione volontariamente delegata all’Unione ai sensi dell’art. 28 della L.R. 26/2014 e all’articolo 31 comma 3 punto 4: cultura: biblioteche. Dal 1° gennaio 2018, infatti, l’Unione è divenuta l’Ente gestore del Sistema bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane, svolgendo nei confronti delle biblioteche un ruolo di coordinamento: riconoscimento contenuto nella delibera della Giunta Regionale n.127 del 25 gennaio 2018.

La conferenza di Sistema del 20 novembre 2017 ha poi nominato come Presidente la dott.ssa Lucia D'Andrea, Sindaco di Sequals, e referente per le iniziative culturali dell'UTI.

L’iter per giungere al riconoscimento dell'UTI come Ente gestore è stato lungo, ma ha portato all’esito auspicato. L’UTI in qualità di Ente gestore delle biblioteche ha presentato al Servizio regionale competente un progetto, corredato da uno schema di convenzione, predisposto in collaborazione con i soggetti gestori delle altre biblioteche interessate, in cui viene delineato l’assetto organizzativo e i rapporti interni, nonché le modalità di cooperazione e di funzionamento e i servizi destinati all’utenza.

L’assunzione di tale ruolo da parte dell’UTI è pienamente coerente con lo spirito della riforma della rete bibliotecaria, in quanto consente di realizzare servizi coordinati e rappresenta un grande traguardo per tutto il territorio e un’occasione di crescita che passa dalla collaborazione e dalla messa in comune di risorse e conoscenze.

Il rinnovato sistema bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane, gestito dall’Unione, nasce, quindi, da una collaborazione tra l’UTI, la nostra, e quella del Livenza Cansiglio Cavallo, e vede in rete 23 biblioteche afferenti alla Biblioteca Civica di Maniago, individuata come biblioteca di centro sistema. Le biblioteche aderenti sono: Arba, Barcis, Cavasso Nuovo, Castelnovo del Friuli, Claut, Clauzetto, Cimolais, Erto e Casso, Fanna, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Vajont, Vivaro, Tramonti di Sopra, Travesio, Sequals, Vito d’Asio con accordo tra UTI Aviano, Budoia, Caneva e Polcenigo.

Un patrimonio documentario complessivo di 320.953 unità e 218 iniziative realizzate nell’anno precedente alla domanda per la promozione della lettura per adulti, ragazzi e bambini e molte altre ancora quelle in programma per il 2018.

Tra le attività ipotizzate rientrano l’incremento del patrimonio documentario librario, il coordinamento del Sistema e della gestione delle pratiche amministrative, i rapporti con la Regione e gli operatori delle biblioteche, l’acquisto coordinato o centralizzato del materiale documentario, la sostituzione delle attrezzature informatiche e/o multimediali obsolete, le attività di catalogazione, il miglioramento del servizio all’utenza anche grazie all’utilizzo dei social come strumento di comunicazione e all’adesione alla piattaforma digitale della MediaLibraryOnLine (MLOL). In aggiunta, la collezione Dolomiti Library sarà arricchita e ampliata con i documenti che raccontano la storia del territorio, mediante l’utilizzo della piattaforma di Internet Archive, che permetterà di dare visibilità alle pubblicazioni locali e garantirne una maggiore fruizione da parte dei cittadini del territorio e non solo.

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