La funzione finanziaria passerà presto in UTI
Servizi finanziari unificati

10/07/2017 - L’erogazione dei servizi finanziari passerà molto presto in UTI. La Regione aveva inizialmente previsto l’avvio del servizio in Unione per il 1 giugno, ma la data è stata poi posticipata al 1 gennaio 2018. L’Unione delle Valli e delle Dolomiti Friulane non desidera però rimandare ed è pronta per il passaggio: l’Assemblea dei Sindaci ha deliberato come data il giorno 1 di agosto.

L’aver definito l’imminente attivazione in UTI di una funzione così strategica come quella finanziaria è una chiara dimostrazione di intenti da parte dei Sindaci, che così si impegnano ad imboccare una strada di non ritorno rispetto alla scelta dell’Unione.

Risulta essenziale la definizione del modello organizzativo per garantire l’efficienza del servizio a livello di distribuzione sul territorio. Non è previsto un ufficio unico centralizzato, bensì un presidio in ogni sub-ambito, secondo lo schema condiviso che prevede un’Unione Distribuita Collegata e Collaborativa. Una modalità quindi non accentrata che rispecchia la ferma volontà che il campanile rimanga in vita, ma che è più forte se suoniamo insieme: è infatti diffusa tra i Sindaci una visione di Unione in quanto opportunità, una occasione per superare le criticità: anche l’assegnazione di fondi regionali diventa più accessibile, dal momento che per comuni che non raggiungono una certa soglia di abitanti diventa praticamente impossibile ricevere forme di sussidio. Ecco che ancora una volta l’Unione fa la forza.

Tale modello organizzativo richiede l’integrazione delle sempre più ridotte risorse umane. Negli ultimi quattro anni sono state diverse le cessazioni non sostituite: se il personale amministrativo dell’Unione raggiungeva le 300 unità nell’ottobre 2015, ora è già sceso a 260 e per il 2020 non si raggiungeranno le 200. Si tratta di difficoltà importanti che richiedono urgentemente una riorganizzazione ed in tal senso sono state avviate le prime selezioni per sopperire alla carenza di personale dovuta ai pensionamenti nei diversi Comuni.

Si mantengono chiari gli obiettivi e si agisce tempestivamente per far sì che vengano raggiunti efficientemente e collaborativamente. È un orientamento operativo che accompagna le azioni intraprese dall’Unione delle Valli e Dolomiti Friulane, che ne ha fatto un suo modus operandi: il Piano dell’Unione, documento principe dell’UTI recentemente approvato dall’Assemblea dei Sindaci, vede le sue radici proprio nella cooperazione e nel condividere un traguardo comune. Per ulteriori informazioni circa il Piano dell'Unione cliccare qui.

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