Scuola Mosaicisti del Friuli: eccellenza e risorsa per l’economia e il turismo

10/01/2019 - Una visita alla rinomata scuola del mosaico che ha sede a Spilimbergo.

Di Francesco Cassandro

Quando lo sguardo profondo e umile dell’artista incrocia la manualità sapiente, lenta, dell’artigiano, il tempo sembra fermarsi, quasi timoroso di spezzare l’incanto, di incrinare il delicato equilibrio.

È questa la sensazione che s’avverte nel varcare la soglia della Scuola Mosaicisti del Friuli, a Spilimbergo, e ancor più nel percorrere corridoi impreziositi dai lavori degli alunni; nel sostare nelle aule dove la passione trasfigura nel mestiere e la fatica in bellezza.

Il segreto della Scuola Mosaicisti del Friuli sta in radici che affondano in una terra di mezzo, stretta tra l’incombere delle vette dolomitiche e il fiato mozzo della pianura. Terra arida e sassosa, faticosa per il contadino; generosa per i mosaicisti e i terrazzieri, che da più di cinque secoli, partendo dalla tradizione musiva aquileiense, segna lo splendore veneziano, l’incrociarsi e il contaminarsi in Medio Oriente, e segnare passato e presente: la Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme, il Foro Italico in Roma, la nuova stazione metropolitana Temporary Word in New York, il Kawakyu Hotel in Giappone…

Dal 1922 la Scuola Mosaicisti del Friuli ha raccolto questa preziosa e secolare eredità, con il triplice impegno, di  preparare qualificati professionisti, capaci di attingere alle tecniche del passato, ma anche attualizzarne il linguaggio, in un dialogo sinergico con architetti, artisti e designers.

«Una scuola poliedrica – l’ha definita qualche giorno fa Sergio Bini, assessore regionale alle Attività produttive in visita alla struttura – perché oltre alla alta formazione di artigiani artisti incide profondamente anche nel tessuto produttivo locale; infatti crea delle opportunità di lavoro per coloro che terminano il percorso di studi e sostiene anche l'economia con l'indotto turistico, vista l'attrazione di quasi 40 mila visitatori l'anno».

Il presidente della Scuola, Stefano Lovison, e il presidente dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, Andrea Carli

«Una valida equipe di maestri ed allievi – sottolinea Stefano Lovison, presidente della Scuola – è in grado di assolvere con competenza a tutte le fasi operative che una realizzazione musiva, anche di gradi dimensioni, comporta. Dal progetto dell’opera alla sua realizzazione, fino all’applicazione in sito, la Scuola prepara gli allievi, integrando le cognizioni teoriche con le applicazioni pratiche, a diretto contatto con il mondo del lavoro».

Per contatti e visite:
Scuola Mosaicisti del Friuli Via Corridoni 6 – Spilimbergo
Tel. +39.0427.2077
info@scuolamosaicistifriuli.it; www.scuolamosaicistifriuli.it; www.mosaicschool.org.

Attualità Economia Giovani Cultura

Condividi

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto