L’esperienza di alcuni ragazzi del Torricelli durante il periodo di alternanza Scuola - Lavoro
Sapere e saper fare combinati insieme

29/06/2018 - Oggi si conclude l’esperienza di 15 giorni dei ragazzi dell’IIS E. Torricelli inseriti all’interno di diverse realtà lavorative, tra cui l’UTI, nell’ambito dell’Alternanza scuola-lavoro, una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola). Responsabile del progetto per l’UTI Rita Bressa. A fare da tutor a Michael, Gianluca e Giuseppe in queste settimane: Luisa Perini, Marta Chiaradia e Marco Malandrino.

L'alternanza scuola - lavoro è una modalità didattica obbligatoria per tutti gli studenti che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole superiori, che permette attraverso la pratica di consolidare, mettere alla prova sul campo le conoscenze acquisite a scuola e allo stesso tempo di capire meglio quale percorso intraprendere per il futuro. 

Ma che cosa hanno da dire questi tre giovani liceali sull'esperienza appena terminata? Sentiamo il loro punto di vista...

  • Come avete vissuto questi 15 giorni in UTI?

Gianluca: “Ho vissuto positivamente la mia esperienza di alternanza anche se all’inizio mi sono dovuto ambientare in quello che per me era un luogo di lavoro totalmente nuovo”

Giuseppe: “Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi perché non conoscevo il posto di lavoro. Grazie ad un incontro formativo iniziale con la Responsabile del Progetto Rita Bressa e la nostra tutor Luisa Perini, e la tirocinante Mari Vanceo Della Valentina ho iniziato a meglio e il trascorrere dei giorni le idee si sono fatte più chiare. Ho realizzato di più di tutte le cose di cui si occupa l’UTI. Ascoltando anche i diversi colleghi ho appreso molte informazioni e modalità di lavoro utili. Al di fuori da qui non è un ente molto conosciuto tra i giovani , visto che è nato da pochi anni,  e quello che ho imparato può essere trasmesso anche ad altri ragazzi. Con i diversi lavori svolti ho migliorato anche le mie conoscenze e le mie abilità su programmi informatici diversi e appreso metodi di lavoro. Ora so fare cose meglio cose che fino a due settimane fa non pensavo neanche di dover fare mai. Ho imparato davvero molto.”

Michael: “Grazie a questa esperienza, ho imparato come bisogna comportarsi in ambito lavorativo e a relazionarmi con le altre persone sempre nel mondo del lavoro. Posso dire di sapere cos’è l’UTI, più o meno, e di cosa si occupa.” 

  •  Come vi siete trovati con i colleghi ?

Gianluca: “Il rapporto con i colleghi è stato in gran parte positivo. Tutto il personale (e non solo il mio tutor) si sono resi disponibili a seguire noi ragazzi dell’ alternanza.”

Giuseppe: “Molto bene, non sono stato accolto come un semplice studente ma mi hanno fatto sentire parte di un gruppo. Hanno avuto molta pazienza nel spiegarmi come funzionavano i passaggi che non capivo e sono stati tutti bravissimi nel farlo, si capiva subito che avevano molta esperienza alle spalle. Essere supportato da persone così fa solo che bene per un ragazzo alle prime armi.  Anche il clima è stato importante per scaricare la tensione” (Al momento giusto si è anche scherzato, serviva anche questo.)”

Michael: “Il rapporto è stato ottimo, il personale si è reso disponibile e mi ha aiutato. Mi sono trovato davvero molto bene.”

  • Insegnamenti utili tratti da quest’esperienza?

Gianluca: “Sicuramente le abilità apprese non sono state tutte specifiche in quanto spesso le attività da noi svolte non riguardavano competenze specializzate. L’esperienza è stata utile ad apprendere altri tipi di abilità che saranno utili in un prossimo futuro lavorativo.”

Giuseppe: “Essendo la mia prima esperienza nel mondo del lavoro ho iniziato a capire come funzionano le azioni basilari all’interno di un ufficio, il modo in cui bisogna rapportarsi con le persone che vengono a chiedere informazioni, come svolgere alcuni lavori fondamentali nel miglior modo possibile, comportarsi nella maniera adeguata con i colleghi e come utilizzare al meglio gli strumenti per lavorare.”

Michael: “Si, ho imparato molte cose, anche se la maggior parte di queste hanno a che fare con la scuola che sto facendo. Forse questa esperienza è stata utile appunto per questo motivo, cioè ho appreso abilità diverse da quelle che posso apprendere grazie alla mia scuola, e che mi potranno tornare utili in un futuro.”

Un percorso formativo che per questi tre giovani ha significato scoprire una nuova realtà, provare in prima persona che cosa vuol dire entrare nel mondo del lavoro e sperimentarne le dinamiche, mettendosi alla prova, arricchendo allo stesso tempo le proprie competenze e conoscenze.

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