Incontro con l'onorevole Ezio Casati
Salute mentale: le ultime novità presentate in Parlamento

08/05/2017 - L’assistenza alle persone con disturbi della salute mentale è un ambito di intervento che coinvolge una fetta della popolazione più ampia di quanto si potrebbe pensare. Nella volontà di rispondere a questa urgenza, si inserisce l’incontro svoltosi lo scorso 31 marzo alla presenza dell’onorevole Ezio Casati. Casati ha presentato le sue proposte ai medici psichiatri e agli assistenti sociali dell’ambito, raccogliendo da loro testimonianze, spunti e riflessioni relativi alla situazione locale.

L’assistenza alle persone con disturbi della salute mentale è un ambito di intervento che coinvolge una fetta della popolazione più ampia di quanto si potrebbe pensare. In Italia soffrono di disturbi della salute mentale circa 800mila persone, che arrivano a 1,5 milioni se includiamo coloro che ne sono saltuariamente interessati; includendo anche i familiari, tre persone per un nucleo familiare medio, si arriva alla cifra di 4,5 milioni di persone coinvolte nella problematica.

Nella volontà di rispondere a questa urgenza, si inserisce l’incontro svoltosi lo scorso venerdì 31 marzo presso il Centro Assistenza Anziani di Maniago, alla presenza dell’onorevole Ezio Casati, componente della Commissione affari sociali alla Camera dei Deputati e primo firmatario di due proposte di legge sulla salute mentale. Casati ha presentato le sue proposte ai medici psichiatri e agli assistenti sociali dell’ambito, raccogliendo da loro testimonianze, spunti e riflessioni relativi alla situazione locale rispetto a queste problematiche.

Le due proposte di legge mirano a rilanciare lo spirito della legge 180 del 1978 – più nota come Legge Basaglia – ma anche a superarla: la legge Basaglia, che ha aperto le porte a un completo ripensamento della cura e dell’accudimento delle persone affette da disagio mentale è, infatti, una legge applicata a macchia di leopardo sul territorio nazionale e, pur fondamentale nella sua importanza storica, necessita di ulteriori passi in avanti.

Casati sottolinea il bisogno di attuare un programma innovativo, che metta insieme l’inclusione dei pazienti, la coltivazione di percorsi costruiti sul territorio attraverso la cooperazione tra enti (azienda sanitaria, servizi sociali, cooperative) e gli alti standard sanitari italiani da applicare anche ai servizi di psichiatria, troppo spesso confinati – anche fisicamente – ai margini delle strutture sanitarie.

Le proposte illustrate mirano a ridurre gli ambiti di copertura dei Dipartimenti e dei Centri di Salute Mentale, riducendo a 600.000 abitanti il perimetro di azione dei Dipartimenti di Salute Mentale e a 150.000 abitanti quelli dei Centri di Salute Mentale, per un’azione più capillare e quindi più efficace.

Si configura anche l’innovativa figura dell’UFE, utente familiare esperto: trattasi di un soggetto affetto da problemi di salute mentale, vicino al raggiungimento di una normalità di vita, il quale, opportunamente formato, può rendersi testimone dell’efficacia del percorso riabilitativo: può ad esempio essere impiegato allo sportello, o relazionarsi con pazienti in crisi. La valorizzazione di queste figure, già impiegate e retribuite, ha prodotto notevoli risultati nella regione del Trentino Alto Adige.

L’obiettivo condiviso anche dagli operatori intervenuti, è quello di ridare centralità al paziente con malattia mentale e a chi lo circonda, contrastare l’emarginazione, dare fiducia e rafforzare la percezione della comunità come vicina e inclusiva, puntando a contenere quanto più possibile il ricorso all'ospedalizzazione, la quale ha costi molto elevati e inibisce i risultati precedentemente ottenuti dal paziente.  

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