A una settimana dall’incendio, produzione ripartita e ambiziosi piani di investimento per il futuro
Roncadin, l’azienda riparte e ringrazia

29/09/2017 - L'azienda di Meduno, colpita da un vasto incendio appena sette giorni fa, ha riavviato la produzione e intende rilanciare con ambiziosi obiettivi per i prossimi anni.

Era appena una settimana fa, il 22 settembre. Sui social la notizia la faceva da padrona, su tutte le bacheche, nei gruppi non si discuteva d’altro: c’è stato un incendio alla Roncadin, a Meduno. Foto dall’azienda e dai dintorni, con quel fumo denso e nero che si sprigionava e faceva sprofondare nello sconforto e nella preoccupazione non solo i lavoratori e i loro familiari, ma tutti i cittadini della zona. La Roncadin è una delle realtà più solide e in crescita di questo territorio, dà lavoro a tante persone. “E adesso?” Pensavano in molti.

E invece già domenica scorsa (a 2 giorni dall’accaduto!), l’azienda, nella persona del fondatore Edoardo Roncadin e del figlio Dario, amministratore delegato, annunciava la ripresa della produzione sulle due linee rimaste operative, quelle di più recente creazione, e delle consegne per il martedì successivo. Un tempo record!

“La Roncadin riparte molto presto” – si è letto sui giornali – e quel fumo di preoccupazione ha incominciato a diradarsi. Il Comitato per la ripartenza si è reso subito operativo, le aree raggiunte dal fumo sono state pulite e sanificate, le utenze ripristinate. I dipendenti si sono resi immediatamente disponibili a passare dalla produzione su 2 turni per cinque giorni alla settimana a una produzione su 3 turni sette giorni su sette.

Certo che quel “molto presto” non era così per dire! Oggi, a una settimana dall’incendio, l’azienda conferma l’aumento dei volumi produttivi e del personale al lavoro, con l’obiettivo di arrivare alla soglia di produzione di oltre 2 milioni di pizze a settimana. Mercoledì era stato dato l’annuncio di nuovi piani per lo stabilimento di Meduno: si sta progettando l'azienda del 2020 con investimenti di almeno 35 milioni di euro.

E sempre oggi, la famiglia Roncadin ha voluto ringraziare dalle pagine del Messaggero Veneto non solo i propri dipendenti, ma anche i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, gli amministratori locali, i vertici della Regione e tutti gli enti, le aziende e i cittadini che hanno dimostrato vicinanza e partecipazione a questa realtà, fiore all’occhiello della produzione alimentare italiana, eccellenza a livello internazionale. Un'ottima notizia per tutto il territorio delle Valli e delle Dolomiti Friulane.

Attualità Economia Giovani

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