Luigino Cancian premiato alla IV Convention Nazionale dei Comandanti della Polizia Locale
Premio UNICO 2017

19/05/2017 - Luigino Cancian, comandante capo del Corpo Intercomunale di Polizia Locale delle Valli e delle Dolomiti Friulane, ha ricevuto per il secondo anno consecutivo il premio “Ben Fatto”, nell’ambito della Convention Nazionale dei Comandanti della Polizia Locale, svoltasi a Rimini il 15 e 16 maggio.

Luigino Cancian, comandante capo del Corpo Intercomunale di Polizia Locale delle Valli e delle Dolomiti Friulane, ha ricevuto per il secondo anno consecutivo il premio “Ben Fatto”, nell’ambito della Convention Nazionale dei Comandanti della Polizia Locale, svoltasi a Rimini il 15 e 16 maggio.

Il prestigioso riconoscimento, conferito dall’UNICO, Unione Comandanti di Italia, è stato attribuito per il miglior progetto in tema di sicurezza stradale e si riferisce al “Piano Sicurezza Città di Maniago”, elaborato dal comando in collaborazione con l’amministrazione comunale, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, in riferimento soprattutto alla loro percezione della sicurezza urbana. Ricordiamo infatti che, a livello nazionale, il 70% degli incidenti riguardano le strade ubicate all’interno del centro abitato: è perciò evidente che “le aree urbane” costituiscano uno dei campi di intervento prioritari.

Sono l’innovatività e la visione a lungo termine gli elementi che permeano la filosofia alla base del progetto, e che hanno portato al conferimento del premio, spiega il comandante Cancian.

Rispetto ai tradizionali interventi, infatti, il programma opera a 360° in tutti gli aspetti della sicurezza stradale: vigilanza, contrasto alla velocità eccessiva di guida, infrastrutture (ad esempio per quanto riguarda l’illuminazione pubblica). Tiene inoltre conto delle necessità di tutti i cittadini, ponendo attenzione alle utenze deboli come pedoni, ciclisti, conducenti e passeggeri di ciclomotori, oltreché anziani e portatori di handicap.

Non solo: il progetto ha il merito di essere stato pensato come una azione strutturale, che, a tutto tondo, definisce una serie di iniziative mirate e concrete in un’ottica di lungo respiro, che non si esauriscono cioè nella risoluzione di un unico problema circoscritto, ma che hanno valenza programmatica.

Le azioni di intervento mirano da un lato al miglioramento della circolazione, e dall’altro alla riduzione del rischio d’incidentalità. In questo senso – continua il comandante – ricordiamo l’aumento della vigilanza stradale, la creazione delle “zone 30” nei punti sensibili, gli interventi relativi all’illuminazione e alla segnaletica stradale (si pensi al potenziamento dell’illuminazione sugli attraversamenti pedonali), l’installazione dei limitatori di velocità e delle strumentazioni “Velo ok” e altri interventi come i segnali di preavviso e le bande ottiche superficiali; sono inoltre in arrivo i varchi per la lettura delle targhe. Di fondamentale importanza rimangono l'attività di sorveglianza ed il presidio sul territorio da parte della Polizia Locale.

Il piano ha già prodotto i primi risultati concreti, come la diminuzione della velocità media, soprattutto in zone che si connotavano per l’eccessiva velocità di guida e, quindi, per l’elevata pericolosità.

Cancian, nel suo intervento alla Convention, ha illustrato il piano ai partecipanti, intervenuti da tutta Italia, e ha voluto inoltre sottolineare le potenzialità dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane per  quanto riguarda il potenziamento dei servizi resi alla cittadinanza: in un periodo che vede la costante diminuzione delle risorse a disposizione, l’Unione, come realtà collaborativa e cooperativa, è una struttura che permette l’ottimizzazione delle stesse e, insieme, può garantire l’aumento dell’efficacia e della professionalità dei servizi offerti al cittadino. Gli ha fatto eco il professor Fabrizio Gambaro, docente universitario e esperto di Pubblica Amministrazione, che, in qualità di relatore, ha espresso un favorevole interesse per l’esperienza descritta e ha concordato sul fatto che la collaborazione istituzionalizzata tra enti sia l’obiettivo da perseguire per servizi sempre più efficienti.

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