Nuovi veicoli per il corpo di Polizia Locale Intercomunale
Le prime auto dell'UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane

19/05/2017 - In data 10 maggio presso il municipio di Montereale, sono state presentate le prime due auto della polizia locale dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, totalmente finanziate dalla regione Friuli-Venezia-Giulia.

La dotazione dei due nuovi mezzi, del costo di 35 mila euro è stata possibile proprio grazie all’istituzione delle UTI e dimostra l’impegno della regione nel garantire l’efficienza dei servizi delle Unioni.

Si tratta di auto all’avanguardia, ci spiega il comandante della Polizia locale Luigino Cancian, che assicurano la totale sicurezza dell’operatore e del cittadino. Oltre ai normali sistemi previsti per legge, le auto dispongono di barre rinfrangenti e lampeggianti predisposti strategicamente su portiere e punti critici, inoltre è ora possibile comunicare verso l’esterno grazie all’altoparlante in dotazione. Il grande valore aggiunto lo fornisce il piano estraibile nella parte posteriore del veicolo, fornito anche di prese di corrente per computer portatile e grazie al quale la polizia riuscirà ad operare direttamente in loco, accrescendo significativamente la tempestività d’azione.

Sono diversi i progetti ed i servizi sviluppati all’interno dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane grazie agli uomini delle forze dell’ordine dell’Unione ed i fondi regionali, tra cui la realizzazione di un impianto di videosorveglianza che comprende 138 videocamere distribuite nel territorio UTI e che trasmettono direttamente alla sede operativa centrale di Maniago. Cancian sottolinea che il servizio è già in funzione e verrà ulteriormente implementato con l’ottimizzazione proprio della sede operativa, in cui verranno installati avanzati strumenti di monitoraggio, tra cui schermi e consolle, ed un nuovo ingresso controllato che permetterà l’accesso solo con badge autorizzati.

Anche dal punto di vista della formazione sono diversi i programmi sviluppati, in itinere o in fase di realizzazione entro il 2017.

Primo tra tutti il già concluso percorso di sensibilizzazione in tema di truffe e raggiri, dedicato alle fasce più deboli della popolazione e sviluppatosi in quattro incontri con esperti in altrettanti comuni del territorio. Un opuscolo informativo è stato inoltre redatto e distribuito a tutte le famiglie dell’Unione, toccando anche il tema della sicurezza domestica e riportando i numeri di riferimento utili in caso di emergenza. Si è quindi tenuto al teatro Verdi di Maniago uno spettacolo teatrale che ha riproposto visivamente alcune casistiche reali e relative al tema.

Si è riservata particolare attenzione anche alla lotta al bullismo, realizzando dei rilevamenti in tutti gli istituti comprensivi dell’UTI. I questionari anonimi compilati dalle classi 4-5 delle elementari e dalle tre classi delle medie ha come fine ultimo quello di redigere una mappatura del fenomeno, se presente, e definirne le proporzioni. Inoltre si stanno svolgendo incontri con esperti e figure di rilievo in tutti i plessi scolastici, coinvolgendo un numero non superiore a 100 studenti per incontro, un numero stabilito proprio per garantire l’efficacia dell’intervento. Di grande rilievo risulta la collaborazione della polizia locale con l’ATAP nello sviluppo del progetto, proprio perché nell’ambiente dei mezzi pubblici si identificano le radici dei fenomeni di bullismo, e la sinergia può notevolmente incidere sulla casistica. L’ATAP è profondamente cosciente della necessità di intervenire e si sta adoperando per installare delle telecamere sugli autobus, un ulteriore deterrente al presentarsi del fenomeno.

Un ultimo progetto, pianificato entro la fine dell’anno, vuole essere dedicato prettamente alla figura della donna e della sua protezione contro violenza e stalking. Con questa finalità si terranno corsi di difesa ed incontri con esperti proprio per sensibilizzare e prevenire episodi di maltrattamento e sopruso.

Per quanto riguarda gli interventi relativi al servizio di polizia locale dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, l’obbiettivo finale è quello di migliorare in efficienza sul territorio ed è la ragione per cui si è voluto procedere con l’installazione del servizio di videosorveglianza e con l’acquisizione dei due automezzi. Il presidente Carli, presente all’inaugurazione, ha voluto sottolineare anche l’impegno a rispondere al fabbisogno di personale delle forze dell’ordine, per garantire un numero di uomini adeguato al controllo del territorio.

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