Tradizione e creatività si fondono a Erto per dar vita ogni anno a un personaggio unico nel suo genere
Le Theròseghe di Erto

04/01/2018 - Mai sentito parlare di Theròseghe? Si tratta di buffe creature che ogni anno durante e anche oltre le festività natalizie stregano il Comune di Erto e Casso.

Ogni anno durante le festività invernali le Theròseghe ritornano ad animare il borgo con i loro vestiti colorati, scope di saggina e una sagoma del profilo furbo e scaltro, che nasce dalla creatività e dalle mani abili degli abitanti di Erto.

Queste creature appaiono inaspettatamente nei diversi angoli e viuzze del paese, decorandolo e rendendolo ancor più ricco di fascino e magia nel periodo che va dal 27 dicembre al 31 gennaio. Una vera e propria invasione raccontata anche sulla pagina facebook dell’Ecomuseo di Vajont, che oltre a monitorare l’arrivo di questi personaggi caratteristici in città ne rivela i luoghi in cui si nascondono. 

Buffe, capricciose, chiacchierone e lunatiche sono solo alcuni degli aggettivi per descriverle; si potrebbe quasi dire che c’è una Theròsega per tutti i gusti, ma occhio a non offenderle o riceverete del carbone nella calza! Cosa aspettate allora? Fate un salto anche voi a Erto e condividete le vostre scoperte sulla pagina facebook dell’Ecomuseo di Vajont o con #theroseghedierto.

Storia singolare la loro, infatti, stando ad alcune voci e racconti popolari, tramandati di generazione in generazione, si crede che la Theròsega incontri, ogni inverno, San Giovanni e lo preghi tutte le volte di essere battezzata. Il Santo dopo aver accettato la sua richiesta le chiede di andare a prendere dell'acqua per poterla benedire e procedere al rito battesimale. La Theròsega corre così a cercare dell’acqua, ma dopo averne raccolta a sufficienza decide di concedersi un momento di riposo prima di tornare dal Santo. Un errore che le costerà caro perché si addormenta, perdendo l’occasione di essere battezzata quest’anno e dovendo, quindi, aspettare il prossimo anno per soddisfare tale desiderio.

Un racconto che richiama e sottolinea la ciclicità degli eventi, delle stagioni e che veniva utilizzato per segnare l’attesa delle tanto agognate festività natalizie.

Quella delle Theròseghe è solo una delle tante attività ed eventi che si possono seguire nel territorio delle Valli e delle Dolomiti Friulane e lo sa bene chi vede e vive ogni giorno questa terra, che oltre ad essere caratterizzata da un’alta biodiversità e ricca di bellezze naturali è anche un luogo ricco di tradizioni e cultura.

Tra le altre attività che caratterizzano il nostro territorio in questo periodo dell’anno, non si possono non citare i tradizionali falò epifanici, detti anche pignarûl, foghèra, casèra, panevìn o fogaròn e ormai entrati tra le nostre consuetudini di inizio anno.

Il primo passo consiste nell’allestire una catasta composta da ramaglie e fieno, che poi verrà bruciata, e sulla cui cima è collocato un fantoccio di paglia che ricorda una strega, agghindata con abiti usati o d’altri tempi, e sta a simboleggiare l’anno trascorso e l’anno nuovo che è pronto a nascere.

Nel territorio delle Valli e delle Dolomiti Friulane le tradizioni, anche le più semplici e remote si mantengono vive e, come in questo caso, ogni paese si dà da fare, cercando di coinvolgere i cittadini e mantenere forte il legame di comunità, per realizzare il proprio falò. Infatti non c’è che l'imbarazzo della scelta per assistere all'accensione dei panevìn perché ogni Comune, frazione e borgata si illumina grazie alle luci dei tradizionali falò e degli spettacoli pirotecnici che li accompagnano. Per scoprire alcuni degli appuntamenti in programma per venerdì 5 e sabato 6 gennaio consulta il nostro calendario eventi che trovi qui

Resta solo da chiedersi che direzione prenderà il fumo quest'anno, segnale rivelatore, secondo il sapere popolare di buona o cattiva sorte per l’anno che verrà.

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