Costituito il tavolo di concertazione per mettere a fuoco le esigenze, le criticità, le necessità più impellenti del territorio
L'Alleanza Territoriale per lo Sviluppo delle VDF è una realtà

12/10/2017 - Mercoledì 11 ottobre, presso la Centrale A. Pitter di Malnisio, è stata sottoscritta l’Alleanza Territoriale per lo Sviluppo delle Valli e Dolomiti Friulane. Durante l’incontro, oltre a discutere e decidere secondo quali modalità e regole si dovrà strutturare questo tavolo di concertazione, si è anche parlato dell’aggiornamento del Piano dell’Unione. Leggi di più.

Si tratta di un incontro che ha coinvolto i rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e della comunità per approvare e sottoscrivere il Protocollo d’Intesa e il regolamento del Tavolo di concertazione denominato Alleanza Territoriale per lo Sviluppo (ATS). Passo successivo all’attivazione di questa alleanza sarà quello di approvare l’aggiornamento del Piano dell’Unione, selezionando i progetti di investimento pubblici funzionali al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo, del sostegno al lavoro e dell’imprenditorialità.

L’idea alla base del progetto è di creare dei tavoli permanenti di monitoraggio per ascoltare il territorio, per metterne a fuoco le esigenze, le criticità, le necessità più impellenti e per individuare i canali da utilizzare per attuare concretamente progetti di area vasta. Avere una visione comune delle priorità e una base concreta di dati aggiornata e condivisa per sviluppare progetti collettivi, permetterà di accedere in maniera mirata e quindi più efficiente ai finanziamenti – siano essi regionali o europei – e di anticipare e fronteggiare tempestivamente eventuali problematiche. È necessario, quindi, generare un’identità condivisa, fare rete, mettere insieme le forze per procedere unitamente verso obiettivi strategici, che non possono più essere demandati all’azione dei singoli comuni, spesso sottodimensionati rispetto alle sfide e ai cambiamenti cui deve far fronte ogni giorno la pubblica amministrazione.

Il Tavolo che si è costituito mercoledì ha come finalità la promozione di uno sviluppo sostenibile dell’area delle Valli e Dolomiti Friulane nelle sue dimensioni economica, comunitaria e istituzionale mediante il metodo della concertazione, la collaborazione e la partecipazione attiva tra Stato, mercato e comunità. Una cooperazione volta all’elaborazione del nuovo Piano dell’Unione, che dovrà essere approvato prima dal Tavolo, poi dall’Ufficio di presidenza e in fine dall’Assemblea dei Sindaci.

L’Alleanza intende partire da quanto già fatto in precedenza ed essere la naturale prosecuzione dell’evento “La carica dei 101. L’unione è la forza per lo sviluppo del territorio”, tenutosi l’8 aprile 2017, che ha messo attorno a tavoli di discussione oltre 250 tra esponenti del mondo dell’impresa, dell’associazionismo e delle istituzioni, rappresentativi delle distinte realtà dell’UTI. Tra gli indirizzi strategici emersi c’era l’impresa sostenibile del bello, buono e ben fatto; il paesaggio delle Valli e Dolomiti friulane: natura, storia, cultura; la terra delle opportunità per tutti; e l’UTI distribuita, collegata, cooperativa. L’iniziativa ha rappresentato l’elemento alla base del Piano dell’Unione, nato dagli spunti, idee e necessità portati alla luce durante l’incontro proprio da chi vive il territorio e sarà ora la base per affrontare il tema e da cui partire per l’Intesa numero due con la Regione. 

L'incontro si è concluso in maniera molto positiva, permettendo di iniziare a consolidare i rapporti tra i partecipanti e porre le basi per un dialogo collaborativo e proficuo, andando a rilevare le priorità di ciascuno e chiarendo eventuali dubbi emersi.

Si tratta di un passaggio fondamentale per l'attuazione concreta di uno degli obiettivi dell'UTI delle Valli e Dolomiti Friulane, il rilancio del territorio, da realizzarsi non solamente attraverso programmi elaborati a tavolino, basati su numeri e statistiche - per quanto imprescindibili siano anche questi elementi - ma fondato sull'ascolto e l'attenzione alle sue realtà. Trattandosi di un contesto frammentato e a rischio di dispersione, questo aspetto è ancora più indispensabile.

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