Nuovi progetti in partenza sul tema della sicurezza
In servizio i primi due dipendenti assunti dall’UTI delle Valli e Dolomiti Friulane

11/10/2017 - Mattia del Tin e Fabio de Marco sono i nuovi agenti del Corpo Intercomunale di Polizia locale dell’UTI delle Valli e Dolomiti Friulane (nella foto, davanti alla sede dell'UTI).

Sono operativi dal primo ottobre scorso i primi due dipendenti dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, entrati in servizio a seguito del concorso pubblico per agenti di polizia locale, conclusosi a settembre: si tratta di Mattia del Tin, 28 anni, di Maniago e di Fabio de Marco, 30 anni, di Remanzacco. I due nuovi acquisti andranno a sostituire dei dipendenti trasferiti: l’Unione è dunque intervenuta tempestivamente per mantenere l’organico in un’area strategica come quella della pubblica sicurezza, su cui molto si è dibattuto nei mesi scorsi. Nell’ottica di rendere sempre più efficiente e capillare la presenza sul territorio, un nuovo agente con contratto stagionale prenderà servizio a novembre.

I due nuovi agenti sono i primi dipendenti assunti effettivamente dall’Unione, che annovera tra le funzioni esercitate anche quella di polizia locale: hanno lavorato con contratto stagionale da luglio a settembre e hanno sostenuto il concorso pubblico per entrare a pieno titolo nel corpo. Per entrambi si tratta di un sogno che coltivavano fin da bambini, realizzato attraverso un percorso lungo e impegnativo. Per entrambi, il traguardo raggiunto rappresenta solo il primo passo di un cammino di crescita professionale e personale.

Per Del Tin, l’obiettivo è interagire e spaziare in tutte le materie di competenza del Corpo, dalla sicurezza stradale, materia che più lo appassiona, alla lotta all’abusivismo edilizio e ambientale, fino al commercio. Per De Marco, il desiderio è quello di mettersi soprattutto a disposizione della comunità, sfatando l’immagine dell’agente di polizia locale percepito come semplice controllore, ma cercando di far emergere come il ruolo istituzionale sia soprattutto espressione di servizio verso i cittadini. I due neoassunti, oltre all’esperienza maturata durante l’estate sul territorio, stanno seguendo anche corsi di formazione specifici.

C’è sempre tanta carne al fuoco per quanto riguarda la sicurezza nel territorio delle Valli e Dolomiti Friulane: alcuni progetti stanno per concludersi, altri sono in partenza su temi molto delicati.

Innanzitutto, ricordiamo che scade il 31 ottobre il termine per presentare la domanda per il contributo sull’acquisto, installazione e attivazione di sistemi di sicurezza presso la casa di abitazione: è importante ribadire che la richiesta di tali contributi, erogati nell’ambito del Bando Sicurezza 2017 approvato nell’agosto scorso, non è vincolata a soglie di reddito. Trovi qui tutte le informazioni al riguardo.

Entro fine anno si concluderà poi il programma di lavoro sul fenomeno del bullismo, che ha coinvolto, oltre al Corpo intercomunale di polizia locale, tutti gli istituti comprensivi dell’UTI e l’azienda di trasporto Atap: il progetto si chiuderà con una conferenza a cui saranno invitati ragazzi, genitori e chiunque sia interessato a queste dinamiche, su cui occorre prestare attenta vigilanza sia in famiglia, che a scuola.

Con l’inizio del 2018, infine, vedrà la luce un progetto a 360° sulla violenza contro le donne, in un’ottica di prevenzione a questo fenomeno, che purtroppo rimane più che mai d’attualità. Grazie a fondi regionali, sarà sviluppato in tutti i Comuni facenti parte dell’Unione un percorso che affronterà il tema su più livelli: saranno previsti corsi di autodifesa personale, contributi da parti di esperti per quanto riguarda l’approccio psicologico al problema e il tipo di assistenza da fornire, e soprattutto informazione dedicata a cosa fare e a chi rivolgersi in caso di minacce, considerato che la maggior parte dei casi di violenza, spesso culminanti in omicidio, rivelano storie di denunce e grida d’aiuto rimaste inascoltate. Proprio per evitare questa colpevole impotenza, il progetto mira a inculcare e diffondere degli atteggiamenti efficaci a favore della prevenzione.

Attualità Economia Giovani

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