Flussi di persone in movimento tra natura e città per restare o tornare in salute
Il progetto “Curati con stile”, promosso dalla diabetologia di Maniago, è stato premiato al concorso nazionale sCORRE.

28/12/2017 - Una soluzione innovativa per la salute dei cittadini con lo scopo di migliorare la salute del cuore, grazie all'attività fisica e a uno stile di vita sano. Quali i prossimi progetti e le iniziative già realizzate? Scopriamo di più.

Un risultato straordinario quello raggiunto dal progetto del dottor Ciro Antonio Francescutto arrivato secondo al concorso nazionale sCORRE, cui hanno preso parte 86 strutture sanitarie da tutto il Paese. Una vittoria resa possibile grazie alla numerosa partecipazione delle persone, che si sono messe in moto e hanno poi condiviso sui social i chilometri percorsi per sostenere l’iniziativa.

Dopo una fase di votazione durata fino a fine novembre e che ha visto quasi sempre in testa il progetto “Curati con Stile” sono stati selezionati sei vincitori. Il primo posto è stato conquistato dal progetto Coru - La prevenzione inizia a scuola, ideato dall'ospedale di Bonaria di San Gavino Monreale in Sardegna. L’idea proposta mira a svolgere uno screening delle cardiopatie e della morte improvvisa fra i giovani delle scuole superiori e ad offrire consigli specifici “Salva Cuore” in termini di sane abitudini.

Al secondo posto si è classificato, invece, Curati con stile coordinato dal dottor Ciro Antonio Francescutto, che mette la persona al centro della cura e punta alla modifica degli stili di vita per prevenire e curare condizioni quali obesità, diabete, ipertensione, stimolando le persone a mettersi in moto anche attraverso la realizzazione di Percorsi metabolici di lunghezze e difficoltà variabili, descritti non solo dal punto di vista geografico, ma anche delle calorie consumate per ciascun percorso, gli equivalenti alimentari, le ore di vita in più guadagnate e il risparmio ottenuto per il sistema sanitario. 

Un progetto notevole di sanità partecipata e di iniziativa, che si compone di due attività principali:

- eventi informativi di 1 ora detti “Laboratori di movimento” per illustrare le ragioni del progetto, i benefici dell’attività motoria, la quantificazione di durata ed intensità della stessa, i principi di una corretta alimentazione e molto altro ancora

- costruzione degli itinerari (Percorsi Metabolici) per promuovere l’utilizzo del farmaco “attività motoria” (cammino, corsa e ciclismo) nella giusta dose, in modo personalizzato e sicuro per ciascun individuo

L’obiettivo principale è quello di promuovere programmi che siano in grado di sensibilizzare ampi pubblici sul tema della salute e della prevenzione, mettendo realmente in movimento le persone e accrescendo la consapevolezza che la prevenzione passa anche da uno stile di vita sano, equilibrato e corretto. Si tratta di un’iniziativa che merita attenzione perché coinvolge attivamente i cittadini e si prefigge di far nascere spontaneamente negli individui la voglia di mantenersi in salute ovunque e in qualsiasi momento, anche con dei piccoli gesti quotidiani come preferire le scale all'ascensore per recarsi in ufficio. A tal fine è essenziale, oltre a fare informazione, incentivare l’aggregazione in gruppi per dedicarsi insieme alle attività motorie e diffondere l’idea del movimento come forma di piacere e benessere.

Percorsi metabolici, una fusione tra salute, sport e turismo

Un parco metabolico che percorre una vasta area della provincia di Pordenone, in cui i percorsi disegnati per camminatori, corridori o ciclisti, sono descritti nel dettaglio e corredati da schede tecniche e dati relativi alla stima delle calorie consumate e dell'equivalente peso di un alimento, delle ore di vita in più e della salute guadagnata, espressa in soldi risparmiati per il Sistema Sanitario. Una sorta di elenco di opportunità “programmate e pianificate” per scoprire il territorio e trascorrere un weekend all'insegna della salute e all'aria aperta, scegliendo l’itinerario e il luogo che più si adattano alle necessità e capacità di ognuno. Allo scopo di agevolare le persone, infatti, i percorsi sono stati suddivisi e classificati a seconda della lunghezza, del grado di difficoltà e di altri fattori che incidono sullo sforzo necessario a completare il tracciato e sul consumo metabolico. Il tipo di attività è stata scelta dopo un’attenta valutazione e risponde a requisiti quali: un basso costo relativo all’attrezzatura, accessibilità senza vincoli d’orario, richiedano un’adeguata quantità di tempo e possano essere facilmente praticate da persone di qualunque età e condizione fisica senza rischio.

Si tratta di un progetto iniziato nel 2011 e che continua ancora oggi per promuovere il binomio movimento e salute, non solo con iniziative create ad hoc e serate informative nei diversi Comuni, ma anche con la realizzazione e la mappatura di tracciati e sentieri turistico-sportivi. Percorsi che allo stesso tempo sappiano valorizzare e promuovere il territorio e la bellezza delle Valli e Dolomiti, offrendo anche spunti, occasioni di allenamento e indicazioni utili sulla ricaduta di tali attività in termini di salute. Potremmo definirli come una grande palestra all'aperto che esalta al meglio luoghi con una forte vocazione turistico-sportiva e regala ai suoi abitanti e ai turisti l’occasione di lasciarsi alle spalle, anche per un solo giorno, i ritmi frenetici della città e del lavoro per allenarsi e passeggiare nella natura incontaminata e mantenersi in salute.

Per intraprendere questo percorso quale miglior incentivo se non la possibilità visitare un territorio e al contempo praticare il proprio sport? Una decisione resa ancor più facile da una serie di percorsi messi a disposizione gratuitamente, già programmati e realizzati pensando alle persone e alla loro salute. Per saperne di più vai su www.curaticonstile.it.

Ad oggi sono stati censiti ben 595 percorsi metabolici e mappati 5400 chilometri, che sono il frutto di collaborazione con attori del territorio, impegno, passione per il proprio lavoro e che nascono dalla voglia di contribuire concretamente a un miglioramento negli stili di vita della popolazione, attraverso l’esercizio fisico e la modificazione degli stili di vita. La sfida più difficile è dunque quella di trovare in sé stessi gli strumenti e le motivazioni per cambiare e mantenere nel tempo la volontà e la costanza di mettersi in moto.

L’augurio che il dott. Francescutto ha per il futuro è che questo progetto possa crescere e generare connessioni e relazioni ancor più forti con gli attori del territorio e le istituzioni per promuovere ulteriormente e a diversi livelli il binomio movimento e salute. Un obiettivo ambizioso ma possibile che punta a mettere in moto non solo tutto il territorio dell’Unione, ma anche quello regionale, grazie ad una soluzione economica, ecologica che rilancia lo sviluppo del territorio e consente a tutti di guadagnaci in salute. 

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