Investimenti da 25 milioni di euro per lo sviluppo del territorio
Il Piano dell'Unione presentato in regione

19/06/2017 - Domani il Piano dell'Unione verrà presentato all'esecutivo regionale ed alla presidente Debora Serracchiani. Rappresenta le proposte, le idee e le necessità di un intero territorio, poiché è il risultato dell'incontro tenutosi a Malnisio "La Carica dei 101" a cui hanno partecipato enti, associazioni ed attività di tutto il territorio delle Valli e Dolomiti Friulane.

Tale Piano per lo sviluppo è nato quindi direttamente dai cittadini, partendo proprio da coloro che il territorio lo abitano, nella consapevolezza che nessuno conosce la propria terra e le sue necessità come coloro che la vivono quotidianamente.

La Carica dei 101 si fondava su tale principio e la grande affluenza e partecipazione ha permesso di definire il progetto che è atteso domani in regione. Quanto detto durante le discussioni ai 20 tavoli tematici è stato accuratamente riportato ed utilizzato per la stesura di un report complessivo pensato sia per offrire una visione complessiva nero su bianco dei contenuti dell'evento, sia costituisce le fondamenta e il punto di partenza del Piano di Sviluppo.

Le proposte emerse sono state poi racchiuse in sono quattro indirizzi principali: 

  • L'impresa sostenibile del bello, buono e ben fatto
  • Il paesaggio delle Valli e Dolomiti Friulane: natura, storia e cultura
  • La terra delle opportunità per tutti
  • L'UTI distribuita, collegata, collaborativa e cooperativa

A loro volta ciascuno degli indirizzi è stato suddiviso in dodici punti ritenuti assolutamente strategici per il territorio, citiamo per esempio il recupero della tratta ferroviaria Sacile-Gemona, la realizzazione di piste ciclabili, la promozione turistica della Diga del Vajont. Sono solo alcuni dei progetti messi in luce e dichiarati di prioritaria importanza per il successo di un percorso da intraprendere insieme, superando i concetti di centralità e periferia, ma uniti in una visione di collaborazione e cooperazione.

Estremamente importante è anche il percorso che si intraprenderà nei prossimi cinque anni in termini di turnover e di posizioni vacanti. Oltre 100 figure professionali infatti raggiungeranno il pensionamento: l'Unione si sta già muovendo in questa direzione con un piano di intervento che formerà i giovani motivati e talentuosi.

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