Presentazione delle novità in programma per il 2018
Gestione dei rifiuti: l'UTI fa il punto della situazione

01/08/2017 - L’UTI ha fatto il punto della situazione e presentato le novità in programma per il prossimo futuro in un incontro tenutosi giovedì 27 luglio alla presenza dei sindaci dei comuni interessati e dei rappresentanti delle aziende coinvolte nel servizio.

Una delle funzioni che l’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane esercita su delega dei comuni è la gestione del servizio di igiene urbana.

Subentrata alla soppressa Comunità Montana, l’UTI ha fatto il punto della situazione e presentato le novità in programma per il prossimo futuro in un incontro tenutosi giovedì 27 luglio alla presenza dei sindaci dei comuni interessati e dei rappresentanti delle aziende coinvolte nel servizio.

Si è cominciato con la presentazione del nuovo calendario per la raccolta “porta a porta”, ormai avviata in tutti i comuni dell’ambito e che dal 2018 sarà realtà anche nei comuni di Clauzetto e Vito d’Asio. Il nuovo calendario è stato reso visivamente più intuitivo, fornisce in italiano e in inglese tutte le indicazioni per una corretta differenziazione e informazioni sull’attività dell’ecocentro, puntando anche a sensibilizzare l’utente sul problema dell’abbandono dei rifiuti e sulla valorizzazione del rifiuto come risorsa.

La realizzazione del calendario è a cura di Achab srl, società che si occupa anche di educazione ambientale. Nell’ambito di questa attività, la società ha elaborato il progetto “A scuola d’ambiente”, proponendo a tutte le scuole del territorio un percorso laboratoriale gratuito sulla raccolta differenziata, i vantaggi del riciclo e l’idea di rifiuto come risorsa, modulandolo sulle diverse età degli alunni coinvolti (il progetto è rivolto infatti alle classi delle primarie e secondarie di primo grado).

Altra iniziativa in programma è la redazione del Riciclabolario, un vocabolario dei rifiuti con l’indicazione puntuale di dove va conferito ciascun oggetto.

Si è poi aperta una parentesi dedicata alle località montane a vocazione turistica, come Barcis e Piancavallo, che presentano diverse criticità per quanto riguarda la raccolta differenziata e il sistema “porta a porta” sia per i fattori naturali (clima, altitudine, presenza di rilievi), che per quelli umani (dispersione abitativa, flussi turistici discontinui). In questo caso, è necessaria una visione integrata tra offerta turistica e gestione ambientale, considerato che l’efficienza nella corretta gestione dei rifiuti è spendibile come valore aggiunto nella promozione del territorio.

È stata l’occasione per presentare il nuovo portale, sviluppato da Quadra in collaborazione con SNUA, che unisce in un unico database tutti i dati relativi al conferimento di rifiuti nei comuni coinvolti. Ciascun comune, attraverso specifiche abilitazioni, sarà in grado di visualizzare i dati relativi alle utenze del proprio territorio, per effettuare controlli e calibrare il servizio di raccolta.

L’incontro si è concluso con il rapporto di Giorgio Guerra (allegato), responsabile UTI del servizio, sulla gestione associata del servizio per il 2016.

La gestione, almeno nella sua fase iniziale, ha dovuto fare i conti con il subentro nella gestione del servizio della ditta SNUA SRL, nonché con la nascita dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, subentrata il 1° agosto alla soppressa Comunità Montana del Friuli Occidentale.

Nonostante queste criticità iniziali, il rapporto evidenzia i dati positivi relativi al 2016, sia per quanto riguarda la quantità di rifiuto prodotto (la produzione annua pro capite scende di 9 kg rispetto al 2015), sia per la percentuale di materiale differenziato, attestatasi al 73,66%, ben oltre il 65% stabilito dal Piano Regionale dei Rifiuti. Altro dato apprezzabile è la riduzione della spesa per il servizio, scesa dell’11% rispetto all’anno precedente.

Ricorda Guerra che l’obiettivo dei prossimi anni è quello di raggiungere consistenti percentuali di differenziazione (almeno l’80%), diminuendo la quota di rifiuto indifferenziato (l’obiettivo è arrivare al 10% del totale), per giungere alla tariffazione puntuale in base alla quale si paghi in base all'effettivo rifiuto prodotto.

Attualità

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto