Il TAR del Friuli Venezia Giulia sanziona di fatto la scelta di non aderire alle Unioni
Fondi per investimenti: solo le UTI possono riceverli

04/08/2017 - Le Unioni Territoriali Intercomunali sono le uniche destinatarie del fondo ordinario per gli investimenti.

Le Unioni Territoriali sono le uniche destinatarie del fondo ordinario per gli investimenti: così ha stabilito il TAR della Regione, rigettando i ricorsi di 8 comuni che non hanno aderito all’UTI di riferimento, in aperto contrasto con quanto previsto dalla Legge Regionale 26 del 2014, che ha ridefinito l’assetto delle autonomie locali in Regione.

I comuni ricorrenti avevano impugnato le delibere delle “proprie” UTI (le stesse in cui hanno scelto di non entrare) e i decreti relativi ai criteri e al calcolo dell’attribuzione del fondo ordinario per gli investimenti, così come definiti nell’assestamento di bilancio estivo e nella ex-finanziaria del 2016.

La decisione del Tribunale amministrativo regionale è rilevante perché sancisce che è la scelta di non entrare a far parte delle UTI, di fatto, a estromettere questi comuni dal riparto dei fondi, in quanto solo le Unioni Territoriali Intercomunali - e di riflesso i comuni che ne fanno parte – sono titolate a riceverli.

L’adesione alle Unioni territoriali non è dunque una questione formale. Nonostante per i comuni “ribelli” non vi siano state ancora sanzioni, di fatto la decisione di rimanere fuori dalle nuove realtà amministrative che la riforma Panontin ha istituito sta producendo effetti sostanziali, come in questo caso con la mancata attribuzione di fondi, una conseguenza decisamente importante per i comuni e per i propri cittadini. 

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