SENTINELL'EVENTO
La festa di San Giovanni e la sua magica notte

02/07/2018 - A Barcis un evento imperdibile in cui riscoprire magia e mistero

Come ogni anno in concomitanza con il solstizio d'estate si svolge a Barcis la festa del patrono San Giovanni. Secondo delle credenze popolari coincide con la notte delle streghe: fino alla mezzanotte, infatti, si crede sia il momento in cui gli animali parlano e le fate si mostrano agli umani. È la notte delle pozioni salvifiche o malefiche in cui le erbe spontanee sono protagoniste.

Festa molto importante per il paese, è la più sentita da tutti gli abitanti della Valle e quella che ogni anno attrae sempre un gran numero di turisti. Da 13 anni nella notte di San Giovanni le vie di Barcis si riempiono di fiori, di rami di noce e mazzi di erbe officinali che vengono raccolti nel corso della settimana dagli abitanti e poi accuratamente confezionati in sacchettini e mazzi dalle signore del gruppo Le Vincèe (associazione che porta avanti le tradizioni del paese e il cui nome in dialetto significa rododendro) e da altre donne del paese: i sacchettini e i mazzi saranno poi venduti nel corso della serata.

L’evento è iniziato alle 20.30 nella chiesa di San Giovanni Battista con la benedizione dei mazzi di San Giovanni, accompagnata dal canto in latino dei Vesperi della Confraternita di San Giacomo di San Vito al Tagliamento: è questa prima parte che rappresenta il “sacro” della festa. Una volta terminata e usciti dalla chiesa è iniziata la processione con le signore del paese vestite in abiti caratteristici verso le sette fontane per raccogliere l’acqua di San Giovanni che proprio quella sera acquisterà proprietà magiche, il tutto accompagnati dai gruppi dei Danzerini Maniaghesi e di Artugna Cantori e Danzerini del Friuli che a ogni fontana deliziavano il numerosissimo pubblico con balli folkloristici.

La processione si è conclusa nel piazzale di Palazzo Centi con la conta da parte dei bambini dei grani di sale e dei fili di saggina per rallentare il viaggio delle streghe al loro convegno annuale. Si narrava che nella fatidica notte del 21 giugno le streghe potessero entrare nelle case e per evitare che ciò avvenisse all’ingresso venivano posizionati dei barattoli di sale e una scopa di saggina: le streghe erano obbligate a contare grani e fili e non riuscendo mai a terminare prima della mezzanotte perché infiniti si vedevano costrette a scappare prima che iniziasse il giorno tutelato dal santo.

Sotto il cielo stellato e protetti dalla maestosità dell’antico palazzo c’è stata la parte più suggestiva della serata con l’offerta dell’acqua “magica” raccolta durante la processione lungo le sette fontane, con le storie sulle streghe e i racconti con l’esposizione delle erbe presenti in sacchettini e mazzi, i loro vari utilizzi e le proprietà magiche: iperico o scacciadiavoli, ruta, menta, salvia, rosmarino, aglio, artemisia, lavanda, felce, barba di capra, alloro, ulivo, achillea… senza dimenticare fra tutte l’erba di San Giovanni.

Un momento molto affascinante, curioso ed emozionante a cui sono seguiti i discorsi di ringraziamento del sindaco di Barcis Claudio Traina e del presidente della Pro Loco Maurizio Salvador; infine un saluto portato anche da Sergio Bolzonello, molto affezionato a questo evento. A conclusione della festa ci sono stati dei lunghi fuochi d’artificio, partiti direttamente dal centro del lago, a rappresentare insieme ai racconti magici la parte “profana” della notte di San Giovanni, seguiti da un brindisi e dalle torte offerte dagli esercizi commerciali di Barcis.

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