Realtà innovative a servizio delle imprese del territorio
Consorzio Innova FVG e FabLab: l'impresa del futuro è già qui

19/09/2017 - Attrezzature all'avanguardia, percorsi formativi, un centro servizi per le imprese per sostenerle nel loro processo di innovazione e nella ricerca di opportunità di finanziamento.

Tutto questo è Consorzio Innova FVG e FabLab. Vuoi scoprire perché è un'opportunità anche per te? Leggi di più.

Rilancio del territorio. Queste tre parole sono quasi un mantra nelle orecchie di chi si occupa di amministrazione, soprattutto in contesti a rischio di fragilità come sono spesso quelli montani. L’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane fa di questo mantra l’obiettivo principale della sua azione.

Lo sviluppo passa da molti canali: la promozione delle eccellenze, la valorizzazione delle produzioni locali di alta qualità, il lavoro in sinergia. Tutto questo deve essere applicato anche al mondo dell’impresa.

È importante sapere che su questo territorio opera una realtà molto importante a servizio delle imprese, in un momento storico in cui lo stare al passo con la tecnologia e l’informazione sono elementi fondamentali per rimanere presenti, ma soprattutto dinamici, sul mercato.

Se hai un’impresa o lavori in zona, continua a leggere. Ma quello che ti stiamo per raccontare può interessarti anche se sei uno studente, una casalinga o un semplice curioso di novità.

A Maniago infatti è presente una delle sedi operative del Consorzio Innova FVG.  Abbiamo incontrato il suo responsabile, Luigi Valan. Valan ci spiega che il Consorzio è un ente pubblico economico senza scopo di lucro, un organismo di ricerca specificatamente concentrato sullo sviluppo del territorio montano. Tra le sue attività, fondamentale è la gestione del Centro di Innovazione Tecnologica di Amaro, in cui si conducono attività di ricerca e di incubazione di imprese.

Il Centro è qualificato come Parco Scientifico e Tecnologico, e rappresenta uno dei 4 parchi tecnologici regionali, insieme all’Area Science Park di Trieste, al parco Friuli Innovazione di Udine e al Polo Tecnologico di Pordenone.

Il Consorzio, evoluzione dell’Agenzia per lo sviluppo economico della montagna (Agemont), è nato sia per supportare le aziende del territorio, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione della conoscenza tecnologica sia per rispondere al progressivo spopolamento delle montagne, a fronte del quale si è reso necessario ricercare dei mezzi per creare nuove opportunità e arginare l’abbandono di questi territori soprattutto da parte delle risorse più istruite.

Un esempio di successo per quanto riguarda queste finalità è quello di Eurotech SpA, azienda dedicata alla ricerca, sviluppo e produzione di computer miniaturizzati e di computer ad elevate prestazioni. Nata e “covata” proprio all’interno dell’incubatore di Amaro, la società si è sviluppata ed è cresciuta a livelli mondiali. Trasferitasi in seguito in una sede ovviamente più adatta alle sue dimensioni, grazie al suo sviluppo è venuto a generarsi un tessuto imprenditoriale che trattiene le risorse migliori e anima la dimensione economica di tutta l’area.

Il Fablab di Maniago, sostenuto dalla Regione, e gestito dal Consorzio è un acceleratore di idee e di innovazione che mette a disposizione software e macchine per la fabbricazione digitale, con le quali trasformare le proprie idee in nuovi prodotti e prototipi. E' messo a disposizione di tutti (e con “tutti”, intendiamo proprio tutti!)

FabLab, strutturato a partire dalle attrezzature dell’ex laboratorio di design industriale, è dotato delle più avanzate tecnologie (parliamo ad esempio di stampanti di precisione a 16 micron), attrezzature molto costose (siamo sull’ordine dei 250mila euro) ma fondamentali per la meccanica di precisione. 

(Luigi Valan descrive le attrezzature a disposizione del FabLab al vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, il giorno dell'inaugurazione)

La parte che interessa anche te, giovane studente con la fissa per la stampa 3D, o – perché no? – nonna 4.0 appassionata di design industriale, è che questo laboratorio, con tutte le preziose strumentazioni che ne fanno parte è a tua disposizione. FabLab organizza naturalmente percorsi formativi, attraverso cui imparare ad utilizzare i vari software, professionali e opensource (cioè liberi da licenza d’uso), con preferenza per questi ultimi, per consentire alla nonna o allo studente di cui sopra di poterli utilizzare anche a casa propria. Gli utenti sono poi formati anche sul funzionamento delle diverse macchine disponibili, che potranno poi utilizzare in completa autonomia. Incredibile, vero? Quando si parla di essere a servizio del cittadino!

Ci ricorda Valan che l’anima del consorzio è il trasferimento delle conoscenze tecniche e scientifiche, la promozione della cultura dell’innovazione e l’assistenza alle imprese (ad esempio per l’accesso alle opportunità di pubblico finanziamento), assistenza che le stesse imprese, singolarmente, non potrebbero probabilmente sostenere.

Vuoi qualche esempio? Eccoti accontentato.

Programma Interreg Italia-Austria. Nell’ambito di questo progetto, con particolare focus sul design industriale, si è realizzato un incontro tra diverse aziende locali specializzate nella lavorazione e produzione di coltelli e designer. Ne è scaturito un progetto per un coltello pieghevole da chef (Bastianich di tutto il mondo, sintonizzatevi!), brevettato e prototipato, che è stato presentato con molto successo all’Expo 2015 di Milano.

Attenzione: il prototipo è a disposizione di chiunque lo voglia mettere in produzione. La volontà del Consorzio è infatti quella di incoraggiare la collaborazione tra le aziende, uscendo dalle logiche di competizione locale che – in un mondo integrato e globale come quello di oggi – rischiano di soffocare le piccole società messe di fronte a competitor maggiormente dimensionati e agguerriti.

Altro esempio rilevante di concreto supporto alle aziende è OIS, “Open Innovation System” FVG. Attraverso questa iniziativa, i 4 parchi tecnologici regionali si mettono insieme (qui si parla e si razzola bene a proposito di superamento delle logiche individuali) per accompagnare le imprese nei processi di innovazione, attraverso servizi di affiancamento dedicati.

Il sistema prevede 4 sportelli e 1 metodo di lavoro codificato: un team di esperti valuta gratuitamente l’idea di un’azienda (Si tratta di una buona idea? C’è già un partner commerciale per realizzare la distribuzione? C’è un partner industriale? È un’idea sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico?), sia essa un’idea innovativa o un bisogno tecnologico. Se la valutazione è positiva, si sviluppa il progetto in dettaglio, in modo tale da essere pronti per accedere ai bandi di finanziamento. La sinergia con gli altri parchi, ognuno specializzato su certi aspetti, diventa strategica: laddove non posso aiutarti io, interpello il mio collega presso il parco specializzato.

Il consorzio promuove inoltre la realizzazione di convegni per stimolare la creatività e dare un’informazione il più possibile up-to-date. Uno degli ultimi si è tenuto a Maniago lo scorso 5 settembre: il Consorzio ha presentato i principali strumenti rivolti alle imprese regionali, per la competitività e per le politiche attive del lavoro (e qui puoi scaricare gli atti).

Grazie all’integrazione con il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS), è stato poi attivato proprio a Maniago un Centro Servizi a favore delle Imprese, per permettere un accesso agevole a informazioni e opportunità, anche relativi agli altri parchi o alle università.

L’attività dello sportello si sostanzia nell’incoraggiare progetti di sviluppo territoriale (ad esempio l’Interreg Italia-Croazia sul recupero della tradizionale produzione e lavorazione della seta, pensato quindi non solo per una rianimazione economica, ma anche per un rilancio culturale e il coinvolgimento delle scuole), nella delineazione di un servizio di cerco/offro spazi tra imprese e nella promozione di bandi per accedere a contributi, per i quali si offre anche un servizio di supporto nella stesura dei progetti.

In programma c’è anche la creazione, presso l’ex sede del Liceo in Piazza Italia, proprio nel cuore di Maniago, di un incubatore di imprese. Te lo immagini?

Tante iniziative, programmi e opportunità per le imprese dunque. Attività e progetti da sviluppare e promuovere attraverso la cooperazione, la sinergia, il superamento delle logiche di competizione particolaristiche, per affacciarsi insieme – imprese, mondo accademico e pubblica amministrazione – sulla complessità e le sfide dell’industria 4.0, che è proprio lì, dietro l’angolo. Anche qui, come sempre, l’unione fa la forza.

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