Così lontani, così vicini

22/05/2018 - Una realtà unica quella vissuta quotidianamente dai bambini della scuola di Tramonti di Sotto, dove autonomia, collaborazione e multiculturalità sono all'ordine del giorno.

Quando ho sentito parlare di pluriclasse il mio pensiero è corso subito alla mia esperienza scolastica e mille domande si son formate nella mia testa...come riusciranno a coniugare le esigenze educative di bimbi con 5 anni di differenza? I bambini, tra loro, come si rapportano? Quante maestre ci sono?

Tutte queste domande sono svanite appena ho messo piede in quel concentrato di mondo che è la Scuola Giovanni Minin, fatta di età ma anche di nazionalità diverse, per un totale di 6 bambini alle elementari, divisi in 4 classi (assente la 3) e 3 alla materna. In mezzo ad un panorama da mozzare il fiato, 9 piccoli volti sereni e collaborativi, seguiti passo passo da 4 maestre attente, mai invasive e giustamente orgogliosissime del loro tesoro. Un tesoro chiamato futuro che si forma giorno per giorno sotto i loro occhi complici e propositivi.

I bambini, oltre alla formazione scolastica, si nutrono di esperienze uniche e di un valore immenso, che forse per loro sono “normali” ma per noi sono eccezionali. Culture ed età si mescolano in un'unica famiglia insegnando la tolleranza, il rispetto, la solidarietà, la pazienza, l’accoglienza.

Una realtà piccola, ma ricca di sorprese con una tradizione consolidata di attività creative e riconoscimenti, dove mosaici, murales, libri illustrati e lavori d’arte fatti da bambini colorano le pareti della scuola e raccontano a chi vi entra diverse storie, che vanno dall’andamento delle stagioni, ai segni zodiacali fino ai mestieri di un tempo. Oltre all’arte gli alunni si dedicano con passione e bravura alla musica realizzando durante l’anno alcuni spettacoli, tra cui quello per la festa della mamma, che quest’anno prevede l’esecuzione della Cenerentola di Rossini.

Non solo, scrivono anche canzoni per ricordare fatti importanti o imparare nuove cose come accade con la canzone “Occhio al semaforo” di Marco Anzovino, dedicata all’alimentazione, allo star bene e all’educazione motoria. Come in tutte le scuole, non mancano poi le gite, durante le quali visitare mostre, andare all’opera e come nel caso della visita al Museo della Grande Guerra a Gorizia riscoprire i valori della pace attraverso la conoscenza della guerra.

Giocoinsegnamentocreativitàcollaborazione e autonomia sono le parole che caratterizzano l’esperienza dei bambini in una scuola come quella di Tramonti di Sotto dove oltre al programma didattico, che viene sempre portato a termine, gli alunni e le maestre si dedicano con passione, impegno e bravura a diverse discipline creando dei lavori che possano durare nel tempo e costituire un ricordo da conservare per tutta la vita.

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