Una sede perfetta per generare energia per la mente
MSF: la Centrale Idroelettrica “Antonio Pitter”

02/10/2017 - Scopriamo la storia del luogo che ospiterà il il Malnisio Science Festival i prossimi 6 e 7 ottobre

Il Malnisio Science Festival aprirà i battenti venerdì 6 ottobre presso la centrale idroelettrica "A. Pitter" di Malnisio.

Non poteva esserci sede migliore, per un festival che si propone di accendere le menti e generare energie positive e dinamiche.

La Centrale ieri

Verso la fine dell’Ottocento Aristide Zenari, ingegnere del Regio Esercito Civile, arrivò nelle nostre zone per valutare la realizzazione di una strada carrozzabile per collegare i paesi della valle alla pianura. In quest’occasione, egli ebbe l'intuizione della possibilità di sfruttare le acque del torrente Cellina per produrre energia. Fino a quel momento, il flusso del Cellina era stato impiegato soltanto per il trasporto del legname e per alimentare alcune rogge ad Aviano, Vivaro e Maniago.

L’iniziativa di Zenari rappresentava un’idea all'avanguardia e iniziò a concretizzarsi nel 1900 con l’avvio dei lavori. Il progetto prevedeva la realizzazione di un complesso d'impianti, con altre due centrali a Giais e al Partidor, allo scopo di sfruttare l’energia elettrica prodotta per illuminare la città di Venezia e sviluppare le attività industriali in Veneto e in Friuli. La suddivisione dei compiti prevedeva che Zenari si occupasse della parte idraulica e civile mentre suo cognato, Antonio Pitter, di quella elettro-meccanica.

La centrale prevedeva l'installazione di sei turbine idrauliche tipo "Francis", costruite dalla Riva-Monneret, accoppiate ai rispettivi alternatori Tecnomasio Italiano Brown-Boveri da 2.600 HP. La corrente generata a 4 mila Volt era elevata con due trasformatori monofase a 30 mila Volt, tensione di trasporto massima per quei tempi. Nei lavori di realizzazione furono coinvolti più di duemila tra minatori, scalpellini, muratori, carpentieri e donne portatrici, che lavorarono per cinque anni.

L’entrata in funzione della centrale A. Pitter avvenne a maggio del 1905 con quattro turbine, mentre la centrale di Giais si accese nel 1908 e quella di Partidor nel 1919. La centrale cessò di operare nel 1988.

La Centrale oggi

La centrale di Malnisio rappresenta oggi un gioiello di architettura industriale del Novecento e conserva ancora al suo interno tutti i macchinari originali e buona parte della strumentazione. Il fabbricato principale, adibito a sala macchine, viene restaurato nel 2006, in occasione del centenario della Centrale. Sempre nello stesso anno viene restaurato anche l’ingresso della struttura est: nasce così ufficialmente il museo della “Centrale di Malnisio”. La Centrale svolge ad oggi la funzione di museo e i materiali e i documenti che custodisce vengono utilizzati come uno strumento di divulgazione scientifica nel settore dell'energia e dell'ambiente.

Sala macchine della Centrale durante i lavori della Carica dei 101. 

Chi era Antonio Pitter?

Nato a Pordenone nel 1867, Antonio Pitter si laureò nel 1889 in ingegneria al Politecnico di Milano. Approfondì gli studi nel campo elettrotecnico, all'epoca un settore di sperimentazione all'avanguardia. e dopo aver acquisito la laurea lavorò fino al 1900 nella Società delle Strade Ferrate Meridionali. Rientrò in Friuli per lavorare alla centrale, che ora porta il suo nome, assieme al cognato Aristide Zenari e negli anni che seguirono lavorò al progetto degli impianti del Piave e, in particolare, alla realizzazione della centrale di Fadalto. 

PARTECIPAZIONE
L'ingresso a tutti gli eventi (talk, lectio magistralis, concerti, laboratori) del Malnisio Science Festival è completamente gratuito, ma è necessario registrarsi. Le registrazioni si possono effettuare su EventBrite: a ciascun partecipante, in fase di accredito, sarà fornito un braccialetto identificativo. Per tutte le informazioni, consultate il sito http://www.malnisiosciencefestival.com e la pagina facebook dell’evento https://www.facebook.com/malnisiosciencefestival/

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