Storia del sisma dimenticato che devastò Vittorio Veneto e la Valcellina
MSF: Il terremoto sepolto

04/10/2017 - Anche da un sisma rimasto per anni nell'oblio si può imparare una lezione. Scoprila sabato 7 ottobre al Malnisio Science Festival.

Nel 1936 una scossa di magnitudo 5.8-6.0 fece tremare la terra lungo la faglia di Aviano, procurando distruzione e morti a Vittorio Veneto, nei paesi della piana di Aviano e fin nella Valcellina.

Di questo episodio i libri di storia non parlano: siamo nel periodo della corsa alle colonie, della celebrazione del successo italico nel mondo e non si volle offuscare il momento di celebrazione con la notizia della tragedia, che rendeva evidenti i limiti dell’uomo e il suo scarso potere sulla natura. Nonostante i 18 morti ufficiali e l'ingente distruzione, l’accaduto passò in secondo piano. Colpevolmente, perché dall'analisi dei terremoti c'è sempre da imparare, quest'evento rimase sepolto nell'oblio per molto tempo e solo pochi addetti ai lavori ne furono a conoscenza.

La decisione di "coprire" il sisma di Aviano rappresenta quindi una scelta antiscientifica grave poiché impedisce di giungere alla definizione di uno scenario storico, di una memoria a cui attingere. Solo dall’esperienza e dall’analisi di ciò che è già accaduto, infatti, si possono fare ipotesi e stime sullo scorrimento delle faglie, sull’energia che  sprigionano e utilizzarle per cercare di prevedere se un evento simile possa accadere oggi e con quali effetti.

Relatore dell'intervento sarà il dott. Franco Pettenati. Partendo da una storia vicina, geograficamente e storicamente, Pettenati illustrerà la sismicità della faglia di Aviano e andrà poi a presentare i movimenti tellurici che caratterizzano questa zona. L’intervento si concluderà con la descrizione della campagna di studio/monitoraggio che ha riguardato il Campanile di Val Montanaia.

Bio: Franco Pettenati ha conseguito una laurea magistrale in scienze geologiche con indirizzo geofisico e poi un dottorato di ricerca in geofisica della litosfera e geodinamica con una tesi dal titolo Sviluppo e Sperimentazione di Metodologie Informatiche per “Structural Sub-Surface Imaging”. Dal 1996 è ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste internazionali.

PARTECIPAZIONE
L'ingresso a tutti gli eventi (talk, lectio magistralis, concerti, laboratori) del Malnisio Science Festival è completamente gratuito, ma è necessario registrarsi. Le registrazioni si possono effettuare su EventBrite: a ciascun partecipante, in fase di accredito, sarà fornito un braccialetto identificativo. Per tutte le informazioni, consultate il sito http://www.malnisiosciencefestival.com e la pagina facebook dell’evento https://www.facebook.com/malnisiosciencefestival/

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